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CON LA MOKA
Fondamentale è l'uso di un'acqua fresca e leggera.
la polvere non va pressata nel filtro e quando comincia a
uscire va aperto il coperchio della moka. Va bevuto molto
caldo e subito.
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ESPRESSO CALDO
Nella classica tazzina è senza eguali. Per definire
un ottimo espresso occorre che la crema sia bruno rossiccia
con striature, il corpo denso, il sapore persistente.
La temperatura è fondamentale: il calore libera
l'aroma che varia dal tipo di miscela usata.
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CON UNA SPRUZZATA DI CACAO
E' uno dei modi per accentuare l'aroma cioccolatoso della
bevanda. Ma attenzione, il caffè deve essere di ottima
qualità, altrimenti il sapore del cacao può
servire a nascondere un aroma non perfetto.
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AL VETRO
E' una variante frequente, molto preferiscono il contatto
delle labbra con il vetro piuttosto che con ceramica.
Abitudine molto diffusa nella città di ROMA
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CON SPICCHIO DI LIMONE
E' un modo di gustare la bevanda accostando due aromi apparentemente
inconciliabili. Il limone in fettina, o sotto forma di scorza,
ne accentua le proprietà digestive.
Diffuso nel Mezzogiorno d'Italia, da qui è stato importato
come abitudine dagli italoamericani.
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CON PANNA
All'espresso preparato in un bicchiere a calice si aggiunge
della panna. Se lo si vuole con lo zucchero questo va messo
prima della panna. Si beve senza girarlo col cucchiaino.
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SHAKERATO
Va messo bollente in uno shaker da cocktail con molto ghiaccio.
Molto baristi alla richiesta di un caffè freddo lo
mettono nel frullatore: è un grossolano errore.
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LECCESE
Si prepara in tazzina con lo zucchero e dopo si versa in
un bicchiere grande con tanto ghiaccio.
Si ha una bevanda fresca con l'aroma di un caffè bollente
(si può sostituire lo zucchero con latte di mandorla).
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