Questi i fondamentali che gli analisti di godoc.it
hanno premiato nella scelta dei propri Kit.
1. Il caffè all'italiana è un rito sociale, in genere
viene bevuto in compagnia soprattutto al mattino come
tonico e come digestivo dopo i pasti.
2. Nella scelta dei Kit www.godoc.it
si è attenuto alle indicazioni dell'Enei (Istituto
Nazionale Espresso Italiano che detta le regole per
ottenere la certificazione "Espresso italiano" che
presto gli esercizi potranno esporre).
3. Per fare un espresso DOC sono necessari 7 grammi
di miscela, circa 50 chicchi sapientemente tostati,
acqua a 88 gradi, pressione a 9 bar. Le miscele devono
contenere prevalentemente Arabica e Robusta.
4. Fondamentale è l'uso di un acqua fresca e leggera.
La polvere non va troppo pressata nel filtro.
5. Il flusso dell'acqua deve passare attraverso
la polvere macinata in 22, massimo 25 secondi. Se
l'estrazione ad es. dura solo15 secondi, vuol dire
che l'acqua calda non ha fatto il suo giusto bottino
e soltanto una parte delle sostanze preziose è arrivata
alla tazzina; se supera i 35 secondi avverrà esattamente
il contrario: dalla polvere del caffè saranno estratte
anche sostanze legnose.
6. Il caffè non deve superare i 25 millimetri, crema
compresa, e deve essere servito a una temperatura
di 67 gradi e in una tazzina di porcellana bianca
senza decori interni.
7. La crema deve essere consistente e di finissima
tessitura, colore nocciola tendente al testa di moro,
con riflessi fulvi.
8.Gli aromi facili da percepire sono cinque: tostato,
cioccolatoso, fiorito, fruttato, ed erbaceo o detto
pan-tostato. L'aroma giusto è intenso e ricco di fiori,
frutta, cioccolato e pan-tostato.
9. Prima di accostare le labbra alla tazzina, bisogna
annusarla. Se l'odore è gradevole è già una buona
partenza. Al primo sorso bisogna chiedersi che gusto
ha: acido o amaro? Se c'è un giusto equilibrio tra
due sapori stiamo bevendo Arabica. Se l'aroma è cioccolatoso
con tendenza al fiorito e al fruttato è sempre Arabica.
Se invece è più amaro con gusto terroso si tratta
di Rubusta. Se c'è un lieve retrogusto ammuffito abbiamo
la conferma che si tratta di Rubusta. Se il caffè
come diceva Edoardo, sa "di scaraffone" sarà meglio
cambiare bar.
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Bere il caffè è un rito magico che può raggiungere la sua perfezione
solo nei bar e caffè.
La macchina del caffè, la miscela e le tazzine sono un tutt'uno
come la divinità cristiana. Dio è uno e trino. Il caffè è anch'esso
unico e trino perché deve essere fatto con una miscela italiana,
in una macchina espresso italiana e bevuto in tazzina di porcellana
bianca.
Il grande regista spagnolo Luis Buñuel scriveva nei
"Piaceri terreni" del 1983:
" I Bar e caffè italiani sono i luoghi sacri per degustare il
vero caffè …
Il Caffè presuppone la discussione, l'andirivieni e l'amicizia,
a volte rumorosa, delle donne. Il Bar invece è un esercizio di
solitudine. Qualsiasi musica dev'essere severamente bandita.
Una dozzina di tavoli con, se possibile, dei clienti abituali
che parlino poco. Ho trascorso ore deliziose nei bar. Il bar è
per me un luogo di meditazione e raccoglimento, senza il quale
è inconcepibile la vita. Abitudine antica che si è rafforzata
negli anni.
A New York ero abituato a dire agli amici: "se passate per New
York e volete sapere se ci sono, andate al bar Roma del Hotel
Plaza a mezzogiorno. Se sono a New York sono là."
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Via F. Baracca, 6- 40033
Casalecchio di Reno,
Bologna, Italy
Voice: +39 059 300331
Fax: +39 02 700447876
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